AUMENTA L'INTERESSE FRA IL PERSONALE MILITARE NEI CONFRONTI DEI SINDACATI. PONDERARE LE PROPRIE SCELTE FARA' LA DIFFERENZA

04.05.2024

Dopo quarant'anni la  rappresentanza militare va' in soffitta e viene sostituita da una forma più moderna e performante di tutela dei diritti dei militari, le APCSM.

Le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militare, ovvero i Sindacati Militari, nati a seguito dell'abolizione del divieto di costituirli e aderirvi liberamente, che si sono sviluppati in questi primi anni, sono in totale 13 per la Forza Armata Esercito. Non tutti però sono riusciti a superare la prima soglia dettata dalla legge 46/2022.

Meno della metà, ovvero 6 di queste hanno acquisito il "patentino" di rappresentatività nazionale, avendo raggiunto un numero adeguato di iscritti che la stessa normativa imponeva per poter agire in nome e per conto dei propri iscritti (e di converso per tutto il personale di forza armata Esercito), potendo sedere al tavolo della contrattazione nazionale. 

Non di meno a ciò, Libera Rappresentanza dei Militari (L.R.M.)  rappresentativa a livello nazionale ha contattato le altre sigle non rappresentative al fine di recepire le loro istanze e quelle dei propri iscritti che, se coincidenti con la piattaforma economico-normativa elaborata,  saranno portate all'attenzione delle Autorità preposte.

Una scelta che vuole coinvolgere tutte le compagini, rappresentative e non, al fine di sintetizzare il sentito comune del personale e lanciare un messaggio chiaro alle colleghe ed ai colleghi di Forza Armata, ovvero, restare uniti e ottenere risultati che corrispondano alle aspettative dei lavoratori in uniforme.

Da qualche settimana a questa parte, complice la consapevolezza tra i militari che occorre fare "squadra" per raggiungere i numeri dei sindacati di Polizia, si denota una maggiore attenzione da parte di quell'80% di lavoratori non ancora iscritti ad una Associazione Sindacale, i quali stanno valutando le diverse sigle ed operando in queste settimane una scelta ben precisa.

L'auspicio che Libera Rappresentanza nutre rispetto alla scelta è quella, in primis, che ci si iscriva ad un sindacato militare e nel contempo, di far si che non vi sia una frammentazione della scelta puntando e sostenendo quelle APCSM  strutturate ed in grado di intervenire ad ampio respiro su tutte le materie che attengono la vita lavorativa del personale.

Una scelta ponderata tra i colleghi farà sì che le istanze promosse dalle sigle sindacali Esercito, specie nei tavoli di contrattazione e dinnanzi al Governo, abbiano  il peso e l'autorevolezza  che meritano.

In tale quadro, L.R.M. dal mese di marzo continua ad operare su due canali, da una parte si prosegue con l'organizzazione degli incontri e delle Assemblee presso i Reparti dislocati in tutto il territorio nazionale, dall'altro, continuano gli incontri e le riunioni presso il tavolo di contrattazione, Ministri competenti, mondo militare e sigle delle altre Forze Armate al fine di addivenire  a proposte condivise su tematiche che coinvolgono il personale dei Comparti Difesa-Sicurezza e Soccorso Pubblico.

Un periodo estremamente intenso questo, ma necessario al fine di voltare definitivamente pagina e proiettarsi verso il futuro dei diritti sindacali, un futuro che è già presente.

Non è più il tempo di restare alla finestra, le scelte che si fanno adesso condizioneranno il nostro futuro.

Il Segretario Generale